2. DIANA e la grotta

Paul Cézanne: Bosco con rocce 1895 ca.
Olio su tela cm 48,5 x 59,5
Kunsthaus di Zurigo.

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La storia del giorno: sabato 3 maggio.
Luigino doveva fare le inalazioni e proprio non voleva stare fermo tutto quel tempo, attaccato alla macchina dell’aerosol. Allora la mamma decise di raccontargli ancora di Diana.

La storia incominciò.

Quando Diana tornò dalla gita, trovò ad accoglierla la famiglia al completo. Dopo aver mangiato tutti insieme, la nonna la accompagnò nella sua cameretta e le disse:

– Hai corso un grosso rischio ieri, quando hai deciso di dormire senza acchiappasogni-
Diana arrossì: – Come l’hai saputo?-
– Tesoro, non ti ricordi che sono venuta a portarti via dal bosco?-
– Allora eri proprio tu?-
La nonna sorrise:- Questa notte mi fermerò qui io con te e non avrai bisogno del tuo talismano.-

Diana finalmente si addormentò e si trovò a vagare fra i soliti pioppi. Dopo pochi metri la nonna l’affiancò.

– Stammi vicina; vedi quelle rocce laggiù? Ci sei mai stata?-
La ragazzina scosse il capo.
– Quello è il tuo rifugio: qualsiasi cosa ti accada qui, se vuoi svegliarti, corri nella grotta e ti ritroverai nel tuo letto; vieni.-

Le rocce apparivano quasi blu all’ombra della foresta. Entrarono e rimasero abbagliate dalle stalattiti di cristallo che sostenevano la volta di pietra.

– Attenta- continuò la nonna- se tocchi la prima colonna ti sveglierai, mentre ognuna delle altre ti porterà in un sogno diverso.-

Diana si avvicinò a un pilastro e si vide rispecchiata in mille immagini.
– Dammi la mano e prova- le suggerì la nonna.

Sbucarono in una stanza completamente intagliata nel legno. Diana corse alla finestra e comprese che quella casa era costruita dentro a un enorme tronco di un albero.

– La riconosco – esclamò Diana – è proprio quella in cui immaginavo di giocare con Lucy!- e in quel momento la sua amica entrò nella stanza.
– Nonna è proprio Lucy?-
– Certo, l’hai appena chiamata nel tuo sogno-

Le due ragazze si misero ad esplorare tutto intorno e videro una scala per salire sulla torretta, in mezzo alle fronde della vecchia quercia.
Quando furono in cima, sopra di loro gli alberi si innalzavano a coprire il cielo.

– Nonna, più in alto deve essere bellissimo!-
– Allora vola!-
– Come faccio, senza polvere di fata, senza ombrello…-
-… e senza scopa!!! Puoi: sei in un sogno, basta desiderarlo!- la interruppe la nonna ridendo.

Le due ragazze si librarono fra le foglie, fino a raggiungere gli ultimi rami.

Improvvisamente Lucy scomparve: l’attimo prima era seduta accanto all’amica a contemplare una mamma scoiattolo allattare i suoi piccoli nel nido, subito dopo non c’era più.

– Nonna, che cosa ho fatto, non mi ha nemmeno salutato!-
– È ritornata nei suoi sogni!-
– Vieni: rientriamo anche noi. Adesso immaginati la tua grotta.-

In un battito di ciglia raggiunsero la stalattite da cui erano partite. Diana si diresse verso la colonna dell’uscita, la sfiorò e fu di nuovo nel suo letto.

Immagine tratta dal sito: http://web.tiscali.it/liocornus/galleria1.htm

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