12. DUE DENTI e la bolla da esercitazione.

Paul Cezane: The Etang des Soeurs at Osny – 1875
Olio su tela : 60 x 73.5 cm
Samuel Courtauld Trust, The Courtauld Gallery, London, UK

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La storia del giorno: mercoledì 11 giugno

Era scoppiato il caldo e Marina non aveva proprio appetito. La mamma, cercando di farla mangiare, si mise a raccontare una nuova avventura di Due Denti con tutti gli Sdentati.

La storia cominciò.

Due Denti era preoccupato, disteso nella sua bolla-nanna succhiava e pensava.
Gli Sdentati erano troppo incauti e indisciplinati, mentre lui si sentiva responsabile della loro sicurezza.
Decise di condurli in una bolla avventura scandita dal ritmo costante del timpano.

Uno alla volta, andò a prelevarli tutti quanti e, con un sonoro plop li spinse senza una parola dentro la bolla prescelta. Quindi li mise in fila indiana e disse:

– Oggi faremo esercitazione-

– Perché?- lo interruppe Rossa.

– Vi dividerò a coppie – continuò Due Denti

– Perché?-

– e poi andremo in esplorazione –

Verde stringeva forte Micio fra le braccia, Azzurra sorrideva con gli occhi spalancati, Oro aveva raccolto un sasso e lo stava studiando, mentre Senape cercava di tenere a bada Rossa.

– Rossa con Oro
– Verde con Azzurra…

– e Micio? – si preoccupò Verde

– Naturalmente in braccio a te, che lo terrai ben stretto…
– Io aprirò la marcia e Senape la chiuderà
– Tutti dovremo seguire il ritmo del timpano: quando si unirà un altro strumento, ci sarà un cambiamento e allora decideremo come comportarci, d’accordo?-

– Perché io con Oro?… perché sono stata io a trovarlo?- Rossa sbuffò- Perché, poi, raccoglie sempre i sassi?-

– Rossa, perché tu fai collezione di fermagli?
– Forza, in marcia!-

Avanzarono a ritmo cadenzato.

Poi Verde incominciò a rallentare:
– Sentite anche voi? – domandò con il sorriso che riservava a Micio – È il flauto di pan-

La melodia portava con sé una leggera brezza.
Azzurra con voce sommessa e intonata si mise ad accompagnare il suono lieve.

– Guardate: l’erba sta danzando- notò Senape

La musica diventava sempre più forte e il vento iniziò a muovere le fronde degli alberi, poi aumentò ancora d’intensità fino a fare piegare anche i fusti.

– Fermi! – ordinò Due Denti.

Gli Sdentati si erano già raccolti a semicerchio. Azzurra aveva allargato le braccia.
– Possiamo provare a volare – disse sollevandosi con piccoli balzi.

Senape raccolse della terra e plasmò due piccole ali, poi le applicò sulle spalle di Oro; si fece un cappello alato e se lo pose sul capo.

– Anche a me, dai!- lo spronò Rossa impaziente.

Senape le afferrò la lunga capigliatura rossa che stava mulinando e, con abili gesti, gliela raccolse sulla cima del capo e le diede la forma delle pale di un elicottero.

– Voglio anch’io le ali!- protestò la bambina ancora una volta.

– Oro ne ha bisogno perché è più pesante- intervenne Due Denti.

Intanto, il gattino di nuvola rischiava di essere trasportato via ad ogni folata.

– Tu, Verde, attaccati a Micio ….il prossimo soffio dovrebbe essere quello giusto…via!!!-

Azzurra dopo due lunghi salti si sollevò seguendo Due Denti che, senza alcuno sforzo, era partito cavalcando il vento; accanto ad Azzurra c’era Verde trascinato da Micio, quindi seguiva Rossa dai capelli turbinanti, afferrata a Oro che sbatteva frenetico le sue alucce e per ultimo decollò Senape col cappello alato ben calcato sulla testa.

Il vento li trasportò mentre i bambini sfioravano la terra.
Anche Rossa si mise a canticchiare con la sua voce stridente e, pur invidiando ancora un poco le ali di Oro, l’ebbrezza del volo le provocò un’ondata di affetto protettivo nei confronti del piccolo bambino a cui stringeva la mano.

Quando il vento calò e dolcemente depositò tutti i bimbi a terra, DUE DENTI prese gli Sdentati per mano e li trascinò fuori dalla bolla da esercitazione. Quindi spinse ognuno nella propria bolla-nanna, si impossessò della sua e finalmente tutti quanti crollarono a dormire.

Immagine tratta dal sito:
http://www.wikiart.org/en/paul-cezanne/the-etang-des-soeurs-at-osny-1875

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