8. GALILEO E ISACCO al mare

VASSILY KANDINSKY
Bleu de ciel (Azzurro cielo) 1940
Olio su tela, cm 100 x 73
Donazione Nina Kandinsky, 1976

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La storia del giorno: venerdì 30 maggio.

La mamma di Marina era andata a teatro e, ancora una volta, quando fu ora di dormire, senza nemmeno farsi pregare, il suo papà, dopo averle rimboccato le coperte, si mise a raccontare di Isacco e Galileo.

La storia cominciò.

Era una bella mattina di sole, Isacco e Galileo erano finalmente in vacanza e la mamma li aveva accompagnati in spiaggia.

I due gemellini, indossati i costumi, corsero fino in riva e, lentamente, iniziarono a inoltrarsi in acqua. Il mare si stendeva davanti a loro placido e blu come il cielo di notte.
Dopo poco stavano galleggiando vicini alla mamma.

– Galileo, è bellissimo: mi sento leggero leggero …
– …se allargo le braccia e chiudo gli occhi…
-…è come volare…

– Perché non proviamo a nuotare sott’acqua?
– Mamma possiamo?-
– Se state attenti a non allontanarvi e a dirigervi sempre verso riva …e, mi raccomando, tenete gli occhi aperti anche se bruciano!-

Dopo i primi tentativi infruttuosi, finalmente riuscirono a sfiorare il fondo sassoso.
L’acqua è più fredda qui sotto”
” Anche il cielo di notte è freddo”

Spalancarono gli occhi e in un attimo il sopra divenne sotto e il mare divenne cielo.
Il sole era pallido come una luna.

Guarda i sassi risplendono”
“A me sembrano stelle!”
“Stiamo volando! “
“Ma è notte”

” Il sotto è diventato sopra, il giorno è diventato notte, l’estate è diventata inverno, il mare è diventato cielo” I due bambini udirono distintamente la voce della maestra Paola nella loro testa…

Ecco perché ho tanto freddo”

“Immaginati di indossare qualcosa di caldo” intervenne ancora la voce della loro insegnante.

Galileo, io sono in tuta da sci e sto benissimo”
“Incomincia a nevicare!”
Candidi fiocchi scendevano accanto a loro, mentre i due bambini volavano nel cielo invernale, cercando di raggiungere le stelle.

“La mamma!” si ricordò ad un tratto Isacco
“Sarà preoccupatissima”

Immediatamente il loro mondo si capovolse ancora una volta e i due bambini si ritrovarono senza fiato a nuotare, spingendo con i piedi verso l’alto, per emergere.

Sbucarono proprio accanto alla mamma che, tranquilla, stava chiacchierando. Appena gli occhi dei due gemelli smisero di bruciare per la salsedine, si accorsero che la persona accanto alla mamma era la loro maestra Paola.

Service de la documentation photographique du MNAM ‐ Centre Pompidou, MNAM‐CCI
© Centre Pompidou, MNAM‐CCI / Service de la documentation photographique du MNAM / Dist. RMN‐ GP
Immagine tratta dal sito: http://www.kandinskymilano.it/gallery/

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